Percorso Felliniano a Rimini
Rimini è famosa in tutto il Mondo per le sue spiagge, per il divertimento e per la sua storia. Un aspetto che a volte viene trascurato (non sempre) è che Rimini è la città natale del grande regista Federico Fellini.
Nato nel 1920, lascio presto Rimini, da ragazzo nel 1939 per approdare nella mitica Roma. Qui il Maestro visse grandi stagioni di creatività e di libertà. Ma in tutti i suoi film, dai Vitelloni alla Dolce Vita, a Otto e mezzo, in tutti i suoi capolavori, c’è sempre il confronto tra i “due mondi”: quello della piccola e modesta Rimini e quello della permissiva, esuberante e decadente realtà romana. Fino al 1973, quando Fellini dirigerà un film che si presentava con un titolo, al suo esordio quasi misterioso: Amarcord. Un film capolavoro, dedicato esclusivamente alla sua Rimini.
I luoghi che hanno contraddistinto il Maestro, sono molti ma ne presentiamo solo alcuni descritti “direttamente” da Federico… La mia Rimini – Guaraldi Eitore. (Nella guida scaricabile tutti i luoghi più rappresentativi per Federico.)
Il Corso d’Augusto: “… il ‘passeggino’ lungo il corso: tutte le sere, mezzo chilometro compiuto a passo di lumaca. Dalla pasticceria Dovesi fino al Caffè Commercio. Come si accendevano le luci, cominciava il ‘passeggino’, fatto di ammiccamenti, brevi risate…” (F.F., La mia Rimini). Quanta Rimini c’è in Amarcord? Quanta ne è rimasta?
Il cinema Fulgor: “… la sala era ben divisa in due settori quella per i popolari e quella per i distinti, dove si diceva stavano le belle donne, tra cui anche la Gradisca…”
Il liceo Ginnasio: “… alla pugna…” nella piazzetta, facevano a botte con i libri. “… il preside Zeus, con i piedi enormi dava calci agli alunni…”
Il Monumento ai caduti: “… Questo è il monumento della Vittoria, andavamo a vederlo tutti i giorni… e io me lo sognavo anche la notte…”
Il Grand Hotel: “… Il mito della vita fiabesca, del lusso, la favola della ricchezza”… sembra Istambul o Hollywood… le auto, Mercedes, Bugatti… si sentivano le musiche dei films che l’inverno prima erano stati programmati al Fulgor…”
La Tomba monumentale: “… Era il luogo meno lugubre di Rimini, sempre in costruzione quindi c’era sempre aria di festa…”
Ecco un piccolo pensiero per tutti voi, una piccola guida tascabile!









Penso che sia una bellissima iniziativa e noi, come Hotel Eliseo, faremo il possibile per incentivare la gente a partecipare!
…E’ giunto il momento di dimostrare quanto il nostro territorio ha da offrire!
E noi siamo contenti che ci siano ancora albergatori che credono nel proprio territorio!!!